riclassificazione bilancio sconti finanziario

base imponibile per le cessioni e per le prestazioni di servizi è costituita dall'ammontare complessivo di tutto ci che è dovuto al cedente o prestatore quale controprestazione della cessione o prestazione, concorre a formare la base. Il qualificare uno sconto come commerciale o finanziario comporta notevoli differenze di trattamento fiscale ai fini Irap e Iva. In questi casi, come detto, troverà applicazione l'articolo 26, comma 2, del Dpr. Tale fattispecie è, come facilmente osservabile, del tutto differente da quella all'origine degli sconti commerciali, in cui invece la riduzione di prezzo viene concessa direttamente in fattura (sconto preventivo) a prescindere dal verificarsi di eventuali condizioni di pagamento. Accade non di rado, in particolare nell'ambito delle relazioni infragruppo, che sconti concessi dai fornitori come sconti di natura commerciale siano invece classificati dagli acquirenti quali sconti finanziari. Gli sconti finanziari, difatti, per la loro stessa natura, rappresentano sconti condizionati. In tali casi lo sconto non viene concesso ( rectius : non deve essere concesso) in fattura, ma solamente all'eventuale verificarsi della condizione (sconto successivo). Conclusioni, qualora, quindi (come nel caso degli sconti di natura finanziaria lo sconto non possa venire concesso in fattura, ma solamente al verificarsi della condizione prevista per la sua concessione, non solo tali sconti dovranno essere inseriti nell'aggregato C e non rileveranno ai fini della. Solo in seguito, all'eventuale verificarsi della condizione stabilita, il soggetto emittente potrà emettere una nota di credito per l'importo dello sconto, riducendo in tal modo l'imposta relativa all'operazione imponibile originaria. La questione ruota intorno alla corretta natura del componente.

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Riguardo all'Irap, come noto, dalla diversa qualificazione della natura degli sconti consegue una diversa quantificazione della base imponibile, dato che gli stessi, se considerati commerciali rientrano nella base imponibile in diminuzione dell'aggregato B; se sono invece considerati sconti finanziari (e inseriti quindi nell'aggregato C) non. In particolare, occorre chiedersi se il pagamento ridotto sia conseguente a trattative commerciali (sconti commerciali) o a un anticipo del termine di versamento (sconti finanziari). In generale, va subito detto che lo sconto finanziario non dovrebbe trovare spazio in fattura, essendo la sua "causa" successiva al documento stesso. In fattura, questo tipo di sconto non pu, perci, neppure essere conteggiato ai fini dell'imponibile da assoggettare all'Iva, in quanto nel momento di emissione del documento non è ancora possibile sapere se il cliente aderirà o meno alla condizione di pagamento in relazione alla quale. 6 e, di conseguenza, la variazione in diminuzione non potrà essere operata dopo il decorso di un anno dall'effettuazione dell'originaria operazione di cessione). C'è da dire che ai fini Irap la diversa collocazione nel conto economico non avrà certo l'effetto di mutarne la "effettiva" natura. Nelle ipotesi invece di sconti finanziari, legati cioè alle condizioni di pagamento, solo eventuali e, naturalmente, per tale motivo fuori fattura, si deve fare riferimento alle disposizioni contenute nel comma 2 dell'articolo 26 del Dpr. Sconti di natura commerciale e sconti di natura finanziaria. E' facile intuire, infatti, che il riportare tali sconti in fattura potrebbe rispondere anche allo scopo di diminuire l'Iva dovuta. Il bilancio di esercizio, per sua natura, non è idoneo alla corretta interpretazione dei dati aziendali, per questa ragione lobiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza di base per realizzare un sistema attendibile di valutazione dei bilanci, tramite lutilizzazione di tecniche di riclassificazione.

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